Il punto fondamentale è che scrivo come parlo, e parlo come scrivo. Il secondo è che non sono il tipo dello speaker motivazionale di “DAI CHE FIGATA CHE DIVENTIAMO GROSSI” o – peggio me sento – un fuffarolo.
Il mondo del lavoro è davvero molto più di questo. È profitto, ma anche emozione, paura, consapevolezza, ansia. C’è il momento di fare la notte in bianco e quello di festeggiare. E c’è bisogno di parlarne, per essere più efficienti, per mantenere la propria sanità mentale. E io mi occupo di consigli pratici, per persone normali.

Sono nato senza la ghiandola della timidezza. Se mi mettete su un palco di fronte a mille persone sorrido e parto. È un talento. Ho iniziato a fare radio nel 1996, e niente, sono trent’anni che proseguo. Ho fatto una serie importante di presentazioni di libri in giro per l’Italia, miei ed altrui, e se c’era poca gente – anche nessuno, sappiamo tutti come va, a volte, e non è colpa di nessuno – l’ho portata vicino facendo freestyle a suon di argomenti e dialettica.
Ho tenuto corsi presso l’Università di Udine e lo IED Venezia, sono passato in radio e TV (Caterpillar, Radio Deejay, Rai Radio 2, Deejay Television), ho partecipato due volte come speaker al Wired Next Festival (2018 e 2025), al Freelance Day a Torino (2018), al We Make Future Festival, al Festival of Festivals Bologna. Sono apparso su Corriere Della Sera, Repubblica, Donna Moderna, Messaggero, Messaggero Veneto, Consulentidellavoro.it e molto altro. Mi trovate ad ogni conferenza in giro: esco dalle fottute pareti.
Se foste capitati qui dai motori di ricerca, a questo link trovate le prime pagine del mio libro. Ho scritto due libri: il fortunato “L’IVA Funesta” (Utet, 2018) e ora “Una Piccola Impresa” (Apogeo).






Di cosa parlo?
Imprenditoria, salute mentale, pricing, evoluzione dell’impresa. Cose pratiche e senza fuffa o complimenti. Del resto, “si chiama impresa perchè è difficile“. Se volete scrivermi tramite il form qui sotto vi mando qualche proposta.
A chi può interessare chiamarmi?
– associazioni di categoria: commercialisti, consulenti del lavoro,
camere di commercio
– ma anche e soprattutto giovani imprenditori, confindustria, e freelance.
– hr manager
– scuole e università e master, of course
Ma c’è di più. IL WORKSHOP!
Gli amici di Wired Italia mi hanno invitato nella bellissima location di Rovereto a tenere un workshop. E io mi sono grattato la testa confuso: un workshop sull’impresa non è una cosa semplice. E allora mi sono inventato questo gioco da tavola che si chiama “Empathy for the devil” che riprende e sviluppa il gioco che c’era sul sito di Ensoul, but with a twist! È un gioco sulle conseguenze, ma invece di farne un’app in AI che BLAH BLAH BLAH NOIA e avrebbe tenuto tutti attaccati al telefono e sarebbe stata disinstallata in pochi minuti, ne ho fatto un gioco da tavolo tipo Monopoli.

















Sto lavorando (con adeguata pacatezza) al gioco online, ma mi piacerebbe mantenerlo anche offline.
Chi ci è stato, si è divertito.
Se vi dà fastidio usare i form potete contattarmi qui su Linkedin.
