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Messaggero, again…

Un assaggio di alcune delle migliori voci della letteratura friulana odierna, con un occhio di riguardo all’espressione inmarilenghe. Partirà domani la serie di incontri intitolata Aperitîf cul autôr, organizzata dalla libreria Friulibris e dal Bar Feeling di via Piave, in collaborazione con il Comune di Udine, e in particolare con il suo Ufficio di coordinamento per la valorizzazione della lingua friulana. Agli incontri, tutti fissati alle 18, che si svolgeranno per otto settimane di fila proprio al Bar Feeling, prenderanno parte autori che illustreranno al pubblico la loro opera in conversazioni dal tono informale.
Il battesimo della rassegna, domani, sarà affidato a Manuela Quaglia, storica delle tradizioni in special modo della Carnia, che presenterà il suo nuovo libro, Il balcon de memorie. Sarà poi la volta, giovedì 30 aprile, di Dario Zampa e del suo Contis contadis: occasione in cui il noto folk singer friulano intreccerà musica e prosa. Il primo incontro di maggio, giovedì 7, sarà dedicato ad Adriano Del Fabro, sul tema Friûl: un mont di tradizions: leggende, cibi e cultura materiale dal medioevo a oggi. L’appuntamento successivo, venerdì 15 maggio, verterà su una pratica non ancora troppo diffusa, ossia sulla traduzione di classici stranieri in lingua friulana. A essere approfonditi saranno due dei più riusciti tentativi recenti: la versione di Carli Pup de Il diari di Bobby Sands e quella di Luca De Clara de Il cjasâl dai animâi di George Orwell. Giovedì 21 maggio toccherà a Stefano Montello presentare il Manuâl critic pal ort, un’opera dove natura e arte si abbinano in modo eclettico. Seguirà giovedì 28 maggio un esempio innovativi della letteratura friulana di oggi, NIARI – Two pulp tales di Fulvio Reddkaa Romanin, musicista tra i più attivi nella scena hip hop della gnove musiche furlane e ora anche narratore di vicende tra il noir e il grottesco, sullo sfondo di un Friuli onirico e incantatore. Cercando Rommel di Lino Leggio sarà al centro dell’incontro in programma per giovedì 4 giugno e, infine, giovedì 11, si punterà sul nuovo libro, prossimamente in uscita, di Checo Tam, Scûr di lune, che le note di copertina annunciano come un libro gotico e al tempo ironico.

“Niari”, sul Messaggero Veneto

Tavagnacco: ecco “Niari” il doppio pulp di Romanin

TAVAGNACCO. Hanno trovato il petrolio in Carnia! Dove? Ma a Valstorta, lo sanno tutti. Oddio, tutti, lo sanno almeno quelli che hanno letto il travolgente Niari (nero petrolio) di Fulvio Romanin, alias Redd Kaa, vulcanico trivellatore culturale tra parola e musica, tra produzioni discografiche e web(master), tra concerti e… sonno, sometimes.
Niari (edito da Kappavu) è la felice dimostrazione che i racconti pulp (o quasi) possono svolgersi anche da noi, che un paesino carnico inventato ma mooolto vicino alla realtà di Forni Avoltri, culla dell’autore, può essere come New York, e che l’area di servizio di Zugliano può essere come una stazione di servizio sulla Route 66.
Insomma, un doppio Romanin, che in Niari si esprime nel carnico della sua Forni e nell’altro racconto, Cornetto e caffè, usa il normale italiano. Sarà molto divertente, allora, anche seguire l’incontro di stasera, alle 21, al Centro civico di Tavagnacco, dove, oltre al petroliere, ci saranno il sindaco Mario Pezzetta, il giornalista Paolo Cantarutti, Stefania Nonino per le letture e Kappah dei Madrac (stessa genìa) per chiudere alla grande il ciclo di presentazioni di libri in friulano organizzate dallo sportello comunale per la marilenghe.
In entrambi i racconti del Fu (noi amiamo follemente il carnico con le finali in o di Niari) viviamo un surreale che carezza-graffia la realtà, che gioca con la dicotomia terribile vita/morte, che parla come parlano i giovani di oggi, siano essi presi da rivoluzioni fallite, canne finite ed emancipazioni solo sognate, siano essi viaggiatori della notte che perdono il senso del tempo, dello spazio e della stessa esistenza. Insomma, una trivellazione salutare, una ventata di freschezza, quasi un ghibli, che in un panorama giovane friulano non propriamente paradisiaco ci dice Yes we can: anche qui in Friuli abbiamo gente giovane che sa scrivere in marilenghe bene-benissimo, che guarda al mondo con saggia apertura e al proprio paese con l’amore di sempre. (n.c.)

Ringrazio ennecì per la divertentissima recensione, e vi ricordo, per chi avesse finito il livello di World Of Warcraft o per chi trovasse il bar da motari chiuso, che stasera, venerdì 7 novembre, ci sarà l’appuntamento di cui sopra a Tavagnacco. Domani invece mi troverete al “Festival Of Festivals” a Bologna, a fare il professùr…