Che quelli di Google fossero dei geni, vabbè, si sapeva.
Che il Google street view fosse una figata, si sapeva anche questo.
Oggi Kappah, dei Madrac, mi fa: ma l’avevi visto mai Google street view? Massì, dico io da saputello, certo. Di Roma? mi rimbecca lui.
Santa Petronilla.
Ti viene un dannato coccolone quando da internet puoi vedere quella che per vent’anni è stata la finestra di camera tua , il tuo personale oblò sul mondo da cui guardavi la suburra sottostante mentre crescevi tra incertezze e musica. Vedi che i negozi sono cambiati, da quando sei stato cinque anni fa, l’ultima volta, a Roma, mentre pregusti l’imminenza del ritorno (a dicembre, nda), e un viaggio – digitale – nel tuo quartiere diventa un vero e proprio trip down memory lane.
“Lì giocavo a pallone e ora non ci sono bambini che schiamazzano felici, lì per la prima volta mi accorsi che la bambina con cui giocavo aveva dei seni, e lì, lì prendevo la pizza al ritorno da scuola”.
Io non sono un nostalgico, sono un antipassatista per eccellenza. Ma laddove ora l’hype più grosso è dato dalle elezioni usa twitterate realtime, questa mi colpisce dritto in mezzo al cuore
Sei un Bastardo. Mi hai fatto venire la curiosità e sono andato a vedermi il mio quartiere di glasgow di quand’ero piccolo.
…
…la camionetta dei gelati davanti ai giardini botanici C’E’ ANCORA.
Stronzo, sei riuscito a farmi commuovere.
Posted by evaristo on ottobre 30th, 2008.