E’ con la scusa di flash che sono andato 5gg al Flashforward a New York nel 2002. Devo ammetterlo, a sei anni di distanza: all’epoca era TROPPO TROPPO troppo avanzato per me. Ma il sogno di New York resta vivido nella mia memoria come se ci fossi stato ora.
Nel 2008, per le tipologie di lavoro che faccio, usare flash è sempre più raro, e più limitato a piccoli tocchi cosmetici. Lo sappiamo: ajax. Lo sappiamo: prototype. Lo sappiamo: motori di ricerca ed indicizzazione.
Ma stasera sto lavorando ad un CDRom per l’università di Udine, con una piccola presentazione in flash, e devo dirlo, è rinfrescante e creativo come mi ricordavo fosse. Niente magagne cross-browser, niente indicizzazioni folli, niente limiti di peso.
Che figo.
Gli Arbe Garbe sono uno dei più famosi gruppi friulani di sempre.
Un mix esplosivo di folk, punk, energia e vino rosso.
Gli Arbe Garbe avevano un primo sito, fatto dal sottoscritto, che aveva usato una foto panoramica della loro sala prove come interfaccia.
Ora è stato rifatto, e della grafica si è occupata Cecilia Ibanez.
Non è a css, e cenere sul capo per me, ma vista la sua complessità e visto che - per problemi contingenti alla mia ed altrui salute - i tempi si erano allungati smodatamente, bene così.
www.arbegarbe.com, that is.
Internet Explorer potrebbe funzionare, e renderizzare correttamente testi, css, grandezze, min-heights, paddings, margins e Dio sa cos’altro.
L’ottimo Fopulu nel frattempo mi indica questo strumento di sopravvivenza.
Potrebbe, eh. Forse. Un giorno.
Potrebbe.
Perchè a volte occorre avere una corazza di teflon addosso per farsi scivolare addosso tutta la bruttezza, la molta, inequivocabile bruttezza che una giornata ci può buttare addosso. E comunque tocca sorridere, perchè mettersi in un angolo e rassegnarsi è solo darsi l’alibi della sconfitta.
Un antico proverbio cinese della dinastia Tang (618-907) dice “è inutile che tu scassale maloni a css se poi tu non metti vspace nelle immagini”. Ne sapevano, gli antichi cinesi della dinastia Tang.
Posted by admin at 5:25 pm on Settembre 16th, 2008.
Categories: Design. Tags: css.
perchè stamattina mi ero alzato arrabbiato, alle sette. Mi capita, occasionalmente, di svegliarmi arrabbiato, ma in genere ho una ragione: questo cliente irrequieto, quella scadenza da finire, o cose più venali e terrene. Invece la ragione per cui ero infuriato era ben altra: perchè la mia “vacanza” ad Arezzo era finita. Un viaggio di 500km andata ed altrettanti al ritorno, con amici (la cantautrice FR Luzzi, Ricardo Fernandes e al ritorno Robin), pressato all’interno della mia Saponetta™ tra code inimmaginabili a Mestre e Firenze, pioggia sull’appennino, incidenti, deviazioni stradali, ed un generale sbattimento di trasporti per chi come me è come una via di mezzo tra Nero Wolfe e Ironside (immobile, nda). La “scusa”, ammesso ne avessi bisogno, per andare ad Arezzo è stato il Copyleft Festival 2008 organizzato - tra gli altri - dal bel Marco Gallorini. Un festival molto bello e molto ben riuscito, funestato da un maltempo che in confronto Osoppo pareva Copacabana, e che nel vicino - e concomitante - festival Circù ha fatto annullare un concerto di Tonino Carotone con gli Arpioni, concerto che mi sarei visto molto volentieri nonostante la stanchezza. Un’altro motivo di indubitabile piacere è stato rivedere più o meno tutto lo staff di Italia Wave, tra cui il boss Mauro Valenti, gli ineffabili ragazzi dello staff web (Pelòdia “il molto bello”, Robin, Kris, Nicola), Silvia Poledrini, il mitico Akira Rondoni, Annalisa, ma anche Daniele Caluri e Emiliano “IR” Pagani dello staff del vernacoliere. Sono stato preso da un terribile attacco di “back in the days”, mitigato da una quantità di bellezze locali che addolcivano il mio sguardo e da una quantità spropositata di cibo che ora non mi fa passare per le porte: ho combattuto aspramente per finire una fiorentina da un chilo, buona come non mi succedeva dalla picanha brasiliana. Eroicamente, vinsi, ma se avessi potuto dare la mano alla bistecca in segno di imperitura stima verso l’avversario, l’avrei fatto. Michele Buresti, il mio omologo di Italia Wave, per giunta, mi ha ospitato nella sua splendida casa tra i colli dell’aretino: un paesaggio da far struggere il cuore, in mezzo alla campagna. Ci credo che stamattina ero incazzato.
Se siete un gruppo che ha appena iniziato, PER PIACERE, PER PIACERE, PER PIACERE: scrivere “sito ufficiale” è la cosa più TREMENDAMENTE PAESANA che possiate fare.
Se non c’è un fansite, non scrivete “sito ufficiale”.
E no, il myspace non rende il vostro sito un “sito ufficiale”.
Per piacere.
Davvero, per piacere.
Perchè è chiaro che se fuori sono trentasei gradi, le ragazze in bikini giocano a volley ridendo e i tuoi amici bevono mojito sulla spiaggia mentre un pezzo rub-a-dub particolarmente sexy si diffonde per l’aria, sarà TREMENDAMENTE difficile concentrarsi su perchè quel <div> particolare collassi il nuovo swfobject 2.0 su IE in un oscuro sito di forniture per dentisti molisani.
Presto fatto: un rumore nel cielo, uno scroscio di tempesta, ed ecco l’autunno in tutta la sua tonitruante magnificenza.
Che bene.
*SIGH*
Incollare il footer al fondo di un sito - we’re talking css naturalmente - può essere una bella rottura di scatole. Questo articolo insegna un modo elegante - e che funziona! - per farlo. Dategli un occhio.
Una persona responsabile dovrebbe immaginare che anche se il nuovo N82 aziendale è una gran figata, stare su fino alle tre del mattino a baloccarcisi non è una grande idea, se il giorno dopo non vuoi assomigliare ad un copriwater.
Ed invece niente.